Il futuro del ciclismo non corre solo su strade nuove, ma anche su ruote già vissute. Negli ultimi anni, il mercato delle bici di seconda mano e ricondizionate sta conoscendo una crescita straordinaria, spinta da nuovi modelli di consumo, maggiore consapevolezza ambientale e dall’evoluzione dei servizi digitali e logistici che rendono l’acquisto (e la vendita) di una bici usata più semplice, sicuro e sostenibile che mai.
Un mercato in piena espansione
Secondo l’ultimo Rapporto CONEBI 2025 (Confederation of the European Bicycle Industry), il mercato europeo delle bici usate e ricondizionate ha superato i 7 miliardi di euro di valore, con un tasso di crescita annuo stimato intorno al 10% fino al 2030. Una crescita alimentata da due tendenze convergenti:
●Il boom dell’economia circolare, con i consumatori sempre più orientati a ridurre sprechi e impatto ambientale.
●La digitalizzazione dei marketplace, che semplifica il matching tra domanda e offerta e aumenta la fiducia nei processi di compravendita.
I marketplace, da quelli più o meno verticali, stanno rivoluzionando il modo in cui si acquista una bici: non più un bene “nuovo o nulla”, ma un prodotto che può vivere più cicli di utilizzo, mantenendo valore e performance grazie ai processi controllo, revisione e certificazione che spesso queste piattaforme riescono a fornire.
Il ruolo della logistica integrata: la nuova spina dorsale del mercato
La crescita del settore second-hand non sarebbe possibile senza una logistica efficiente, tracciabile e sostenibile. La sfida principale per chi vende o acquista una bici usata, soprattutto online, è sempre stata la spedizione: come trasportare in sicurezza un bene voluminoso, fragile e spesso di valore?
Qui entrano in gioco operatori specializzati come Ship To Cycle, che hanno trasformato la spedizione bici in un servizio su misura, door-to-door, con assicurazione integrata, tracciamento in tempo reale e gestione semplificata.
Un modello che non solo risponde alle esigenze del cliente privato, ma offre un vantaggio competitivo ai negozi e ai marketplace:
●Riduzione dei tempi di consegna, grazie a reti internazionali ottimizzate.
●Maggiore fiducia dell’utente finale, che riceve la bici pronta per essere pedalata.
●Semplificazione delle operazioni post-vendita, come resi o riparazioni.
La logistica, in questo scenario, diventa un abilitatore dell’economia circolare, rendendo possibile la mobilità di beni usati su scala globale con un impatto ambientale ridotto e un’esperienza utente più fluida.
Sostenibilità e nuovi modelli di consumo
Secondo l’European Cyclists’ Federation, l’utilizzo di bici ricondizionate può ridurre fino al 40% le emissioni di CO₂ rispetto alla produzione di un nuovo mezzo. Non solo: il consumatore medio è sempre più propenso a considerare l’acquisto di un prodotto usato “non come un compromesso, ma come una scelta consapevole”.
Nel 2025, oltre il 35% dei ciclisti europei dichiara di essere interessato all’acquisto di una bici usata o rigenerata (fonte: Statista Consumer Insights, 2025), soprattutto tra le fasce 25-45 anni, dove l’equilibrio tra sostenibilità e convenienza economica è diventato un valore determinante. Questo ha aperto nuove opportunità anche per i negozi di bici tradizionali, che possono oggi integrare la vendita dell’usato come servizio premium, fidelizzando clienti e aprendo nuovi canali di business.
Ship To Cycle: la logistica al servizio della Circular Bike Economy
Nel cuore di questa rivoluzione, Ship To Cycle si propone come partner logistico di riferimento per privati, e-commerce, marketplace e retailer del settore. Attraverso soluzioni personalizzate e un network internazionale dedicato, supporta ogni fase del ciclo di vita di una bici, dalla vendita alla consegna, fino al rientro per revisione o reso. Grazie a:
●Tracking in tempo reale e gestione centralizzata;
●Assistenza clienti umana e multilingue;
●Standard di sicurezza certificati per imballaggi e trasporti internazionali;
Ship To Cycle consente di accelerare il mercato dell’usato, rendendo sostenibile e scalabile ciò che fino a pochi anni fa era logisticamente complesso.
Una nuova catena del valore
La “Circular Cycling Revolution” è molto più di un trend: è un nuovo paradigma economico e culturale.
Le bici non vengono più semplicemente acquistate e dismesse, ma circolano, si rigenerano, viaggiano…spesso grazie a un ecosistema digitale e logistico che le accompagna in ogni fase. Il risultato?
Un’industria più sostenibile, efficiente e connessa, in cui ogni pedalata racconta una storia che continua anche oltre il primo proprietario.




