Negli ultimi anni il cicloturismo ha cambiato volto. Non si tratta più soltanto di performance, lunghe distanze o allenamento: sempre più viaggiatori scelgono la bici per vivere esperienze autentiche, lente e immersive.
È in questo scenario che sta crescendo il fenomeno del cicloturismo enogastronomico, una delle tendenze più forti del turismo europeo del 2026. Pedalare tra vigneti, borghi storici, colline e strade panoramiche è diventato un nuovo modo di scoprire il territorio, unendo sport, cultura locale e cucina tipica.
Secondo i dati più recenti condivisi da UN Tourism (UNWTO) e dalla European Travel Commission, il turismo esperienziale e gastronomico continua a crescere in tutta Europa, con una forte domanda legata ai viaggi “slow” e sostenibili. E la bici rappresenta il mezzo perfetto per vivere questo tipo di esperienza.
Ma quali sono oggi le destinazioni più amate per un viaggio “Ride & Taste”?
Ecco alcune delle mete più iconiche e riconosciute del cicloturismo enogastronomico europeo.
Toscana: la regina del cicloturismo tra vino e strade bianche
Quando si parla di viaggi in bici legati a vino e gastronomia, la Toscana rimane una delle destinazioni più desiderate al mondo.
Le zone del Chianti, della Val d’Orcia e delle Crete Senesi offrono un mix unico di strade panoramiche, percorsi gravel iconici, borghi medievali, cantine storiche e la cucina tradizionale toscana.
Pedalare tra Radda, Gaiole, Montalcino o Pienza significa alternare salite spettacolari a degustazioni di Brunello, Chianti Classico e prodotti locali.
Negli ultimi anni la Toscana è diventata anche uno dei punti di riferimento europei per il turismo gravel, grazie a eventi internazionali e percorsi dedicati al ciclismo lento ed esperienziale.
Esperienze consigliate:
- Strade Bianche del Chianti
- Eroica Route
- Val d’Orcia Loop
- Gravel Tuscany itineraries
Bordeaux: ciclismo e vino nel cuore della Francia
La regione di Bordeaux rappresenta una delle esperienze “Ride & Taste” più eleganti e iconiche d’Europa. Qui il ciclismo si sviluppa tra château storici, vigneti patrimonio UNESCO, strade secondarie poco trafficate e piccoli villaggi francesi.
Le aree di Saint-Émilion e del Médoc sono particolarmente apprezzate dai cicloturisti grazie ai percorsi scorrevoli e all’altissima qualità dell’offerta gastronomica.
Secondo diversi report sul turismo francese 2025-2026, cresce la domanda di esperienze premium che uniscono bike travel, wine tourism e luxury slow travel
Un trend che sta trasformando Bordeaux in una delle capitali europee del turismo bike & wine.
La Rioja: la nuova frontiera del wine cycling in Spagna
Meno conosciuta rispetto ad altre mete europee, ma in forte crescita tra i cicloturisti internazionali.
La Rioja, nel nord della Spagna, sta diventando una delle destinazioni più interessanti per chi cerca strade tranquille, paesaggi autentici, cantine moderne e tradizionali e esperienze lontane dal turismo di massa
Qui il ciclismo si intreccia perfettamente con la cultura del vino e con una cucina locale sempre più apprezzata a livello internazionale.
Le condizioni climatiche favorevoli rendono inoltre la Rioja una meta ideale soprattutto in primavera e autunno, periodi sempre più scelti dai cicloturisti per evitare overtourism e alte temperature.
Paesi Baschi: ciclismo, oceano e cultura gastronomica
I Paesi Baschi rappresentano una delle destinazioni più complete per chi ama unire bici e cultura culinaria.
Da San Sebastián fino alle strade interne dell’entroterra basco, questa regione offre salite leggendarie, strade costiere spettacolari, una forte identità ciclistica e una delle migliori tradizioni gastronomiche europee
Il concetto di “ride & taste” qui raggiunge il suo massimo livello: uscite in bici tra oceano e montagne seguite da pintxos, cucina locale e cultura profondamente radicata nel territorio.
Non a caso, il nord della Spagna continua a essere una delle aree europee con la maggiore crescita legata al turismo outdoor e cycling-oriented.
Perché il cicloturismo enogastronomico sta crescendo?
Secondo le analisi del settore travel 2025-2026, ci sono alcuni fattori chiave dietro questa crescita:
1. Ricerca di esperienze autentiche
I viaggiatori vogliono vivere i territori in modo più profondo e meno turistico.
2. Slow tourism
La bici permette di rallentare, fermarsi, esplorare e creare connessioni reali con i luoghi attraversati.
3. Turismo sostenibile
Il cicloturismo è percepito come una forma di viaggio più responsabile e a basso impatto ambientale.
4. Esperienze multisensoriali
Non conta solo pedalare, ma vivere paesaggi, sapori, cultura, persone e tradizioni locali
La bici come nuovo modo di viaggiare
Oggi il cicloturismo non è più solo sportivo, è diventato lifestyle, scoperta, benessere ed esperienza culturale.
La bici permette di vivere il viaggio in modo più diretto e autentico rispetto ad altri mezzi, soprattutto quando si attraversano territori ricchi di tradizioni gastronomiche e paesaggi rurali.
Ed è proprio questa combinazione tra movimento, libertà e autenticità che sta rendendo il turismo “Ride & Taste” una delle tendenze più forti del 2026.
Viaggiare con la propria bici: una scelta sempre più diffusa
Sempre più ciclisti scelgono di partire con la propria bici, soprattutto per viaggi esperienziali o di più giorni. Poter utilizzare il proprio mezzo significa maggiore comfort, una migliore esperienza di guida e più libertà durante il viaggio.
Ed è qui che servizi specializzati come Ship To Cycle permettono ai viaggiatori di spedire la propria bici direttamente a destinazione, semplificando l’organizzazione del viaggio e lasciando più spazio all’esperienza. Perché le migliori avventure iniziano molto prima della prima pedalata.
Pronto per il tuo prossimo viaggio “Ride & Taste”?
Che si tratti delle colline toscane, delle strade basche o dei vigneti francesi, il modo migliore per scoprire un territorio potrebbe essere proprio su due ruote.
Con Ship To Cycle puoi spedire la tua bici direttamente a destinazione e concentrarti solo sul viaggio.




